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Dal territorio - Oriago, un arcobaleno in A2

Quello che si è verificato domenica al PalaVillanova di Torri di Quartesolo è un piccolo miracolo sportivo. La pallamano Arcobaleno Oriago battendo in finale i giovani del Trieste si è guadagnata sul campo il diritto di partecipare alla prossima serie A2.

Il miracolo non è certo per il valore della squadra che, allenata da Giampaolo leandri, ha condotto una stagione sempre al vertice ed ha dimostrato di meritare il traguardo raggiunto. Il miracolo, semmai, è riferito alle condizioni nelle quali questo successo è maturato.

“La realtà è che noi non abbiamo un campo dove allenarci, o almeno non abbiamo un campo nostro – spiega proprio coach Leandri - Per tutto l'anno siamo stati costretti a girovagare nei palazzetti della provincia di Venezia per trovare uno spazio dove poter lavorare. Molto spesso, ci siamo trovati a fare l'allenamento in palestra che erano lunghe meno di 30 m ed e chiaro che per una squadra che vuole arrivare a livelli importanti, questo è un problema davvero serio.
Ecco perché siamo così felici della vittoria che abbiamo ottenuto, e una soddisfazione che tutti i ragazzi sono meritati perché per tutta la stagione hanno lavorato con serietà, passione e costanza anche quando le condizioni erano davvero difficili sia per il covid che, come detto, per la mancanza di campi.

Dico la verità, è una cosa che mi dispiace perché questo è davvero un bel gruppo: un gruppo fatto di ragazzi giovanissimi e di altri più esperti che però lavorano bene insieme.

Molto spesso mi è capitato di vedere che i più grandi insegnano ed aiutano i più giovani e questa è una caratteristica che ci ha accompagnato per tutta la stagione e che si è vista in campo anche durante queste Final Four.

Sapevamo che in finale contro il Trieste sarebbe stata durissima, ed infatti è proprio quello che è successo. Abbiamo vinto noi, potevano vincere loro, perché dopo due tempi di equilibrio che durava anche supplementari, davvero la differenza stava nei dettagli. Noi siamo felici di aver vinto virgola e adesso inizieremo a programmare la prossima stagione. Di certo, fare una serie A2 è impegnativo e per onorare questo campionato abbiamo bisogno di risolvere una volta per tutte la questione delle strutture”.

La vittoria, diceva qualcuno, è come i figli: non sono mai disgrazie e fanno moltiplicare le forze. A Oriago dopo qualche giorno di riposo si inizierà a lavorare per il campionato 2021-22, quello della serie A2. Del resto, una squadra che si chiama ‘Arcobaleno’ sa bene come trovare sempre il buono anche dopo le difficoltà