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Dal territorio - Jolly Campoformido, un derby di gioia

Battere il Trieste, anche se in una partita di serie B, ha sempre un sapore speciale, per qualsiasi formazione in Italia. Figurarsi che gioia riserva poi se questa vittoria arriva in un derby.
Sabato sera il Jolly Campoformido guidato da Roberto Bortuzzo, vecchia volpe del 40x20, ha regolato i giovani giuliani, regalando una gioia ai tanti tifosi friulani che sono accorsi sugli spalti.

Marzia Tavano, che della Jolly è l’anima, non ci prova nemmeno a nascondere la soddisfazione “Eh dai, diciamolo. Il Trieste è una bellissima società, hanno ottimi allenatori e giocano sempre molto bene. Batterli dà una gioia particolare, inutile nasconderlo”. La prima squadra della Jolly è partita senza nascondere ambizioni: è un gruppo che vuole essere il punto di arrivo del settore giovanile ma che non si tirerebbe indietro se arrivasse qualche soddisfazione in più. “Inutile nascondere che noi siamo sportivi e quindi agonisti, la vittoria la accogliamo sempre volentieri. Non è un obiettivo imperativo ma se a fine stagione ci fosse la possibilità di tagliare un traguardo prestigioso, certo non ci tireremmo indietro anzi. Ma per il momento siamo contenti della nostra crescita e anche di rivedere i nostri tifosi.Abbiamo un gruppo di sostenitori che è sempre molto presente, speriamo di poter continuare a giocare davanti a loro”.


E’ la stagione della ripartenza e del tanto sospirato ritorno alla normalità ma gli effetti dello stop si fanno ancora sentire.

“Purtroppo nel settore giovanile abbiamo ancora difficoltà, specie nella fascia tra i 13 e i 16 anni. I danni della pandemia hanno creato un buco sotto il profilo numerico ed hanno rallentato anche la crescita tecnica e dovremo lavorare molto per recuperare. Abbiamo invece dei buoni segnali dai più piccoli, dovremo ripartire da lì e speriamo che la pandemia finalmente ci lasci in pace”.
Ma nel frattempo, dopo la vittoria nel derby, a Campoformido c’è la libertà di sognare