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Dal territorio - Andrea Benci, l’ultimo dei guerrieri

A 10 anni di distanza dall’ultima partita della pallamano Secchia nella massima serie, oggi la formazione di Rubiera torna in campo per la final 6 della serie A2, cullando il sogno del tanto atteso ritorno.

Sono dieci anni che i rossoblu mancano dall’olimpo della pallamano italiana: rispetto ad allora, all’ultima retrocessione, c’è ancora un guerriero a calcare il parquet: Andrea Benci, capitano, una vita passata nella pallamano e con lo stemma del Rubiera sul cuore. Tra poco compirà 39 anni, ha a casa una moglie e tre figlie piccole ma la voglia di inseguire un sogno e una rivincita lo portano ancora a faticare in palestra. “Ci crediamo, siamo un gruppo molto unito. E’ da tanto che frequento gli spogliatoi e quindi di squadre ne ho vissute tante, però devo dire che in effetti questa squadra è davvero compatta. Siamo tutti pronti a dare il massimo per il compagno e questo nei momenti di difficoltà ha fatto davvero la differenza”.

La pallamano a Rubiera ha scritto davvero anni di storia: vittorie di coppa Italia, Handball Trophy, semifinali scudetto, coppe europee. Poi un lungo momento di difficoltà e ora l’appuntamento con le finali che potrebbe sancire il ritorno a riveder le stelle. “Da quando siamo ripartiti con la nuova società, a dire la verità, non ho vissuto momenti brutti. Certo abbiamo avuto delle delusioni sportive, perso qualche partita che non ci aspettavamo ma il percorso è stato bello, di crescita. E adesso speriamo di concluderlo a Chieti”.

Sei fiducioso? “Si, anche se sono teso per questa final six. Possiamo farcela anche se sarà dura: Malo, Carpi e Noci sono ottime squadre, Torri e Lanzara possono essere delle sorprese, poi si sa che in questi concentramenti può succedere davvero di tutto”.

Incrociando le dita, se le cose dovessero andare bene, saresti in campo nella massima serie? “Si, anche se gli impegni familiari sono tanti, con tre bambine piccole, ma la stagione in Serie A me a vorrei giocare, sarebbe davvero bello chiudere un cerchio e tornare nella massima serie dopo dieci anni”.