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Dal territorio - Ravarino, una favola d'argento

Ravarino – Trieste, la finale del campionato italiano under 15, somigliava tanto a Davide contro Golia: la piccola società contro il club più blasonato, i ragazzi piccoli e veloci contro i colossi alti e muscolosi.

Alla fine ha vinto Trieste, ma la festa è stata totale per tutti, anche per il Ravarino che se ne torna a casa con la medaglia d’argento appesa al collo. “Alla fine della partita – spiega Angelo Zanfi il prof anima del Ravarino – ho detto a Lo Duca che ci vediamo tra due anni in finale scudetto della categoria under 17. E gli ho promesso che per allora i miei giocatori saranno un po’ più muscolosi. E’ finita con un grande abbraccio”.

Quella del Ravarino, in effetti, è davvero una favola. La storia di un gruppo che sta insieme da anni, un gruppo che ha fatto nascere amicizie dentro e fuori dal campo e che ha coinvolto praticamente tutti: i genitori dei ragazzi erano una tutti presenti sulla tribuna di Riccione, facendo un tifo indiavolato.

Ma anche a casa, nel paesino della campagna modenese, in tanti stavano seguendo la partita, con i bar principali che sui maxi schermi, in attesa di Italia – Inghilterra, trasmettevano le gesta della squadra del prof Zanfi.

“Il sindaco ed il consigliere delegato allo sport hanno seguito in diretta la partita e ci hanno già ricevuto in comune per premiarci – dice proprio Angelo Zanfi – ed è un fatto che ci ha riempito di gioia. Tutto il paese ci ha seguito ed incoraggiato, adesso i ragazzi quando girano vengono riempiti di complimenti. E’ davvero una bella cosa”.

In campo il Ravarino si è guadagnato la finale prima di cedere ai ‘colossi’ triestini: “La differenza fisica si è sentita, specialmente perché dopo aver giocato tante partite in pochi giorni era difficile essere brillanti e precisi. In finale abbiamo sbagliato tanti passaggi in velocità e questo ci ha penalizzato; sono cose che ci stanno alla fine di un torneo così duro. I ragazzi erano tristi non tanto per la sconfitta ma perché sentivano di non aver fatto il massimo”.

Una piccola società che arriva alle finali dei campionati nazionali di certo attirerà l’attenzione dei club maggiori… “Si in effetti è già successo che qualcuno della nostra squadra sia stato contattato. Ne abbiamo parlato con i ragazzi e con i genitori e abbiamo deciso tutti insieme di restare uniti fino alla maturità, poi si vedrà quello che succede”.