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Dal Territorio - Rossella Lapresentazione, la chioccia del Conversano

Serie A2 Femminile

La Pallamano è il suo vero primo amore da cui è impossibile staccarsi tanto che il suo futuro lo continua a vedere anche con un altro ruolo nella società. E' quanto pensa Rossella Lapresentazione capitana del Conversano.

 Trentacinque anni, conversanese, ala destra, da sempre nella società biancoverde con una militanza quasi ventennale. Dallo scorso anno Rossella veste la fascia di capitano con il non facile compito di far crescere un gruppo di giovanissime.

“Proprio così – commenta – stiamo cercando di iniziare un nuovo ciclo che gradualmente negli anni possa acquisire esperienza. Il nostro obiettivo è sempre quello di ritornare a calcare i campi della serie A1”.

Una società dal passato importante che quindi riparte per certi versi dal gradino più basso.

“Diciamo che vogliamo costruire un progetto che duri nel tempo – continua – anche perchè abbiamo un gruppo molto interessante e tanti altre giovani che spingono da dietro per ritagliarsi uno spazio nella formazione maggiore”.

A proposito di giovanissime il movimento giovanile del Conversano femminile gode di ottima salute.

“Abbiamo tante giovanissime che praticano la disciplina – lo dico per certo perchè oltre a giocare collaboro con il nostro tecnico  nel settore giovanile. Abbiamo la fortuna che a Conversano la Pallamano è molto conosciuta e quindi magari ci viene più facile lavorare rispetto ad altre piazze. Ma è fuor di dubbio che i risultati non vengono da soli. C'è tanto lavoro alle spalle, in particolare nel mondo della scuola che rimane sempre il nostro serbatoio naturale di riferimento. A breve, Covid permettendo, inizieremo un nuovo progetto che coinvolgerà tantissime ragazzine”.

Quindi per Rossella la pallamano anche dopo aver appeso le scarpe al chiodo?

“Penso di si – conclude – per me oggi vedermi senza questo sport è impossibile. Anche con gli impegni lavorativi (sta aprendo una sua attività), cercherò lo stesso di ritagliarmi un po di tempo per cercare di trasmettere alle più giovani la mia esperienza”.

(Foto: Vanni Caputo)