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Dal Territorio - Dario Consoli, il capitano dell’HC Mascalucia, guarda al futuro con ottimismo.

Serie A2 Maschile

Un “capitano” lo è soprattutto nei momenti di difficoltà. È il caso del ventiseienne Dario Consoli che da 6 anni veste la maglia dell’HC Mascalucia (ma con altrettanti trascorsi in altri club della sua cittadina) e questo senso di appartenenza si avverte ancor di più nei momenti di difficoltà .

“Proprio così – conferma – non è un momento facile per noi. Negli anni abbiamo sempre perso giocatori per vari motivi. Ma quest’anno ce ne vengono a mancare quasi una decina. E tutto ciò si sta ripercuotendo sui nostri risultati. Ma per quanto mi riguarda per me che sono mascaluciese Doc cambiare maglia mi viene impossibile a pensarlo. Quella dell’HC Mascalucia me la sento cucita addosso. L’unico motivo potrebbe essere di carattere extra sportivo come il lavoro. Ma sino a quando le cose possono conciliarsi sono sempre pronto a dare il mio contributo”.

Di ruolo terzino sinistro “ma per necessità ho ricoperto tutti i ruoli – ci dice – quest’anno Dario vede un campionato molto duro.

“Nel nostro girone il livello si è alzato tanto – continua – noi purtroppo in diverse partite che erano alla nostra portata abbiamo perso per mancanza di esperienza ma ancor di più per mancanza di atleti che possano ruotare lungo l’arco della partita. La situazione è difficile. Ma in tutti noi c’è la consapevolezza di poterci ancora giocare le nostre carte. Anche perché nel 2022 potrebbero rientrare alcuni atleti che per adesso sono impossibilitati a giocare. Allora tutto potrebbe cambiare per noi in positivo. Vorrei ricordare che il nostro è un organico composto tutto da italiani e per la quasi totalità da mascaluciesi”.

Quindi un 2022 che si preannuncia all’insegna dell’ottimismo?

“Io me lo auguro – conclude – abbiamo dimostrato che in questa categoria possiamo starci benissimo. Ad oggi ci è mancato solamente un pizzico di fortuna e qualche giocatore in più”

(Foto: Dario Consoli)