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La Pallamano ha origini moderne, ma affonda le sue radici nell'antichità. Nonostante, infatti, la versione attuale della disciplina sia stata codificata solo a partire dalla fine del XIX secolo e sottoposta a diverse revisioni, volendo rintracciarne gli antecedenti storici di tale disciplina si può osservare che la Pallamano presenta affinità con diversi giochi dei secoli passati. L’Urania degli antichi greci, cui fa riferimento Omero nell'Odissea parlando di Nausicaa e delle sue ancelle, l'harpastum dei romani e il gioco del pallone, diffuso nel Medioevo.

LA PALLAMANO MODERNA

La Pallamano moderna si è tuttavia sviluppata nell'ultimo decennio dell'800 su canali paralleli. In Cecoslovacchia, dove gli insegnati di educazione fisica Josef Klenker e Václav Karas regolamentarono l'hazena, un gioco sette-contro-sette su campo coperto.

In Danimarca, dove un maestro di ginnastica di nome Holger Neilsen - già vincitore di medaglie nella scherma e nel tiro ai Giochi di Atene - inventa l'haandbol, che ebbe un successo immediato e le cui regole sono quelle su cui si fonda lo sport attuale.

In Germania, dove il gioco si sviluppa ulteriormente in diversi momenti. Nel 1892 quando Konrad Koch - rifacendosi a regole e movimenti di attività tradizionali come il Volkerball e il Korball – inventa il Raffballspiel, negli anni della prima guerra mondiale con il Torball, inventato da Max Heiser e inizialmente riservato alle donne, nel 1917 quando un più moderno set di regole viene pubblicato dallo stesso Heiser, da Karl Schelenz e Erich Konigh.

È con la definitiva messa a punto operata da Karl Schelenz nel 1919, che la pallamano assume connotati simili alla versione attuale, nonostante venga praticata all'aperto e da 11 giocatori.

L'organo governativo internazionale della disciplina è stato formato per la prima volta nel 1928 come International Amateur Handball Federation, dopo una partita dimostrativa organizzata all'interno del programma ufficiale dell'Olimpiade di Amsterdam, prendendo poi l'attuale nome di Federazione Internazionale di Pallamano (IHF) a Copenaghen nel 1946 e vantando come suo primo presidente l'americano Avery Brundage, diventato successivamente presidente del Comitato Olimpico Internazionale (IOC).

La Pallamano nella versione su prato, con 11 giocatori, fa il suo debutto a cinque cerchi agli XI Giochi Olimpici di Berlino del 1936. Dopo quell'edizione, la Pallamano su prato non è più presente ai Giochi, ad eccezione di una dimostrazione alle Olimpiadi di Helsinki nel 1952.

Tra il 1938 e il 1966, sono state giocate in campionati mondiali separati entrambe le forme di pallamano: una versione outdoor giocata su campi da calcio con 11 giocatori e una nuova versione indoor con 7 giocatori.

LE OLIMPIADI

È con la versione indoor a 7 giocatori che la pallamano torna ai Giochi Olimpici nella XX edizione di Monaco di Baviera del 1972. Il Torneo vede la partecipazione di 16 squadre maschili e la Jugoslavia come prima Nazionale vincitrice di una medaglia d'oro Olimpica in questo sport.

La Pallamano femminile fa invece il suo debutto ai Giochi nel 1976 a Montreal.  L'Unione Sovietica vince questa prima competizione Olimpica femminile, portando a casa anche la medaglia d'oro del torneo maschile.

I MOMENTI-CHIAVE ALLE OLIMPIADI

1927

alla 26^ Sessione del CIO tenutasi a Monaco nel mese di aprile, John Joseph Keane, membro irlandese del CIO, propone, senza successo, che la pallamano sia inclusa nella Programma dei Giochi Olimpici nel 1932.

1930

al Congresso Olimpico di Berlino, si decide di aggiungere la pallamano al novero di "giochi atletici" (insieme a calcio, polo e hockey su prato), tra i quali il Comitato Organizzatore Giochi avrebbe potuto attingere.

1949

alla 44^ sessione del CIO tenutasi a Roma nel mese di aprile, viene rigettata la proposta di includere la pallamano nell'elenco degli sport obbligatori ai Giochi.

1965

Alla 64^ sessione del CIO tenutasi a Madrid nel mese di ottobre, si decide di aumentare a 21 il numero di sport nel programma dei Giochi della XX Olimpiadi a Monaco di Baviera nel 1972. La Pallamano è viene inclusa in questa nuova lista.

1972

Alla 73^ sessione del CIO tenutasi a Monaco di Baviera in agosto e settembre, viene deciso di introdurre un torneo femminile ai Giochi della XXI Olimpiadi di Montreal nel 1976.

1976

Ai Giochi della XXI Olimpiade di Montreal viene disputato per la prima volta un torneo femminile (vinto dall’Unione Sovietica), da allora sempre presente accanto a quello maschile.

LE ORIGINI IN ITALIA

Gli inizi della pallamano in Italia sono legati al pionierismo di Aurelio Chiappero che, a Pavia, promosse l'attività agonistica del Gruppo italiano pallamano in due riprese, prima nel 1940 e poi subito dopo il 1945.

Fu Chiappero, prima che la carenza di fondi portasse alla paralisi del gruppo nel 1947, a rappresentare la Federazione Pallamano "non ancora affiliata al CONI" che prese parte, solo con voto consultivo, al primo Congresso elettivo del CONI del 27 luglio 1946.

La ripresa avvenne nella metà degli anni Sessanta quando lo sport cominciò a essere introdotto nelle scuole, e quando, spinto dall’ammissione della disciplina nel novero degli sport olimpici,  il CONI istituì un comitato promotore che ebbe come presidente Eugenio Enrile, ispettore al ministero della Pubblica Istruzione, e come segretario Chiappero.
Il 20 dicembre 1969 Mario Costantini firmò l'atto costitutivo della FIGH (Federazione Italiana Giuoco Handball) e il 6 febbraio 1971 nell'Assemblea elettiva di Roma ne diventò il primo presidente.

Avuta la qualifica di "sport riconosciuto" il 22 dicembre 1971, la FIGH entrò a far parte del CONI con la qualifica di "aderente" il 19 dicembre 1974, diventando "effettiva" nel corso del 57° C.N. del 22 febbraio 1979.