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L’Italia è un capolavoro: battuta 29-28 l’Ucraina al Pala Resia

Qualificazioni Mondiali

Capolavoro Italia, senza mezzi termini. La Nazionale maschile batte 29-28 (p.t. 16-14) l’Ucraina nella sua seconda sfida del Gruppo 3 di qualificazione ai Campionati Mondiali di Germania e Danimarca del 2019. E sono due punti dolcissimi e pesanti, per tanti motivi: s’inizia dalla reazione dopo la sconfitta di ieri per mano della forte Romania, si finisce con una prestazione corale eccellente. L’Italia, questa Italia, sa accelerare quando deve, si difende benissimo, sa soffrire. E sa, soprattutto, vincere.

LA PARTITA. Sugli spalti del Pala Resia sono 1.600 gli spettatori. Inizio di marca ucraina, col 2-0 al 3’. È un fuoco di paglia: l’Italia è in partita e fa la partita. Break di 5-0 e al 6’ siamo avanti sul 5-2. La difesa azzurra regge al braccio destro di Zukhov e sinistro di Onufryenko, ostacolati prima da Parisini e compagni, poi da un Domenico Ebner – eletto MVP della gara – capace di sfoderare una prestazione eccezionale. Proprio le parate del debuttante estremo difensore (classe 1994), danno all’Italia la spinta necessaria. Skatar è un cecchino: ne metterà dentro 11 al fischio finale. Al quarto d’ora il massimo vantaggio, 10-5. Dopo 26’ azzurri ancora avanti sul 15-12. Ma nel finale di tempo raccogliamo meno di quanto prodotto, anche per effetto delle parate di Dereviankin, il terzo portiere messo in campo dal tecnico Andronov, e andiamo negli spogliatoi sul 16-14.

Secondo tempo e qui viene fuori, ancora maggiormente, l’anima battagliera di un’Italia che dimostra di saper soffrire. Perché gli ospiti si riavvicinano, trascinati dalle giocate del talentuoso centrale Tilte. Fovio, chiamato in causa dai 7m, mette la firma d’autore parando su Kozakevych. Sul 20-15 dopo 35’ ancora il massimo vantaggio italiano. Ma è una partita infinita. E l’Ucraina la rimette in piedi, 23-23 al 51’. Si procede gol per gol, botta e risposta. Chi sbaglia per primo, paga. E alla cassa vanno gli ucraini, che sbagliano dall’ala con Denysov. L’inerzia della partita cambia ancora. Andiamo al time-out sul 28-28. È il momento dell’uomo della Provvidenza. Dean Turkovic, ovviamente. È suo il gol decisivo: 29-28 ed è festa grande. Italia batte Ucraina al Pala Resia.

Azzurri a quota 2 punti, ora. Al pari proprio degli ucraini, davanti alle Far Oer e dietro alla Romania, che guida il girone a punteggio pieno e che domani ha in mano il match point per chiudere il discorso legato al passaggio del turno. Domani, dunque, la giornata decisiva con Romania – Ucraina alle 18:15 e Italia – Far Oer alle 20:45, in diretta TV su Sportitalia.

h 19:00 | Italia - Ucraina 29-28 (p.t. 16-14)
Italia: Moretti 4, Starcevic 4, Maione, Bulzamini 2, Luciano, Venturi, Savini, Volpi, D’Antino, Ebner, Pivetta 2, Fovio, Dapiran, Turkovic 5, Parisini 1, Skatar 11. All: Riccardo Trillini.
Ucraina: Terekhov, Zhukov 1, Akimenko 3, Shevelev 2, Denysov 7, Chupryna, Doroshchuk, Tilte 5, Dereviankin, Yuzhbabenko, Kozakevych 3, Horiha, Poltoratskyi, Severyn, Onufryienko 7, Kubatko. All: Oleksandr Dudko

Così nella gara tra Romania e Far Oer:

h 16:30 | Far Oer - Romania 20-28 (p.t 10-15)
Far Oer: Simonsen, Hoydal, Selvig 3, Kragesteen, Jakobsen 2, Olsen H. 3, Olsen S. 2, Johansen 2, Sigurbjornsson, Gunnarsson 3, Dam, Nielsen, Krogh 3, A Tjaldraflotti 1, Nolso 1, Hammer. All: Sonni Denis Vahlgreen Larsen
Romania: Iancu, Simicu 2, Rotaru 1, Grigoras 5, Popescu, Racotea 3, Bujor 1, Soare 2, Negru, Csepreghi 8, Humet 2, Fenici, Fotache 1, Onyejekwe 2, Militari, Thalmaier 1. All: Xavier Pascual Fuertes

La classifica aggiornata del Gruppo 3:

Romania 4 pti, ITALIA 2, Ucraina 2, Far Oer 0