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A Siena dominio di Bolzano e Salerno: è Coppa Italia

Coppa Italia

Sono le Finals delle dominatrici. Sono le Finals di Bolzano e della Jomi Salerno, vincitrici della edizione 2020 della Coppa Italia maschile e femminile, padrone indiscusse della scena nazionale. Accade tutto al Palaestra di Siena, per la prima volta sede del format a sede unica per uomini e donne. Una formula che ha unito le migliori 12 squadre del panorama nazionale, esaltata dai 1.500 spettatori che hanno gremito gli spalti della giornata conclusiva in un fantastico pomeriggio di Pallamano.

Final

Fase

Ora

Match

Risultato

Match Report

F4F

Finale 1°-2°

h 16:00

Cassano Magnago – Jomi Salerno

23-29 

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F8M

Finale 1°-2°

h 18:00

Siena - Bolzano

29-32 

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Jomi Salerno – Cassano Magnago 29-23 

La Jomi Salerno vince la Coppa Italia per la 6^ volta ed entra nella storia della Pallamano italiana. Il club campano difende quanto conquistato l’anno scorso sul 40x20 di Oderzo e al Palaestra compie un’impresa che le permette di raggiungere l’HC Sassari con 6 trofei vinti e, ancor di più, di diventare la città più vincente in questa competizione – tra uomini e donne – con 7 titoli. Nessuno ne ha di più. 

A cadere sotto i colpi delle campionesse d’Italia, autrici di una partita praticamente perfetta, è il sorprendente Cassano Magnago, capace ieri di eliminare il Sudtirol Brixen, ma questa sera (domenica) costretta a cedere il passo sul 29-23. Primo titolo da allenatrice per Laura Avram, giunta in corso di stagione sulla panchina del club campano – con cui aveva vinto tutto da giocatrice – e abile nel dare nuova linfa a una squadra in grado di far pesare tutta l’esperienza delle sue giocatrici. Salerno non concede nulla: è cinica, spietata. In una parola: perfetta.

Cassano Magnago regge all’avvio (2-2), poi il primo break chiuso da Pina Napoletano, l’autrice del 5-2 e che mette, oggi da capitano, in bacheca un altro titolo. Il nuovo -1 delle lombarde lo sigla Cobianchi incrociando bene sul secondo palo (10-9). Ma dietro l’angolo si cela l’affondo salernitano: 4-0 per andare al riposo sul 14-9 e dare una energica sterzata alla gara. La ripresa è la perfetta sintesi di una squadra che vuole e sa vincere. Salerno amministra, gioca come chi è comodamente seduto al volante della partita. È storia: è la 6^ volta in Coppa Italia, da sommare a un palmares già ricchissimo (7 Scudetti e 4 Supercoppe).   

Ego Siena – Bolzano 29-32 

Probabilmente una delle più belle finali degli ultimi anni. Vibrante, affrontata a ritmi forsennati, piena di giocate di alto livello da ambo le parti. La vince Bolzano, che batte la Ego Siena e mette in bacheca il 14esimo trofeo dalla stagione 2011/12 a oggi. Un’infinità per un organico in grado di cannibalizzare la scena nazionale. È la 5^ Coppa Italia di marca bolzanina. Sul fronte opposto è doveroso il tributo ai senesi, progetto nuovo e giunto in 18 mesi in una finale di Coppa Italia con tanti spettatori sugli spalti – appassionati e non – e un organico di livello.

Chiave di volta della partita, le 18 parate di Mate Volarevic e la prestazione eccellente di Mario Sporcic, trascinatore indiscusso del roster allenato da Boris Dvorsek. Al 16’ l’equilibrio è totale: Ricobelli ruba il tempo a Volarevic e insacca il 9-9. Servono 22’ per vedere una prima e timida fuga, con 15-11 di Starcevic che spaventa il Palaestra. Bolzano scava il solco, ne mette tre fra sé e gli avversari. Siena però è durissima a morire e con Bronzo in contropiede realizza il 19-18 che chiude la prima metà di partita.

Punto a punto, gol a gol, si arriva al rush finale. C’è Starcevic nel 30-26 al 54’. Finita? Macché. Bronzo dall’ala per il 31-29. Time-out di Dvorsek per riordinare le idee. Si lotta. Kasa ha l’ultima palla per riaprire i giochi, ma il suo tiro finisce a lato. È l’epilogo: vince Bolzano.

Brixen e Cassano Magnago al 3° posto

Il Sudtirol Brixen bissa il terzo posto dell’anno scorso, aggiudicandosi il remake della finale 3°-4° posto della stagione passata contro la Mechanic System Oderzo. In una sfida combattuta, la capolista del campionato di Serie A1 riesci ad imporsi col punteggio di 25-23. Da sottolineare i grandi meriti dell’estremo difensore altoatesino Bettina Gruber, eletta anche MVP della contesa.

A completare il virtuale podio maschile è il Cassano Magnago, che nella sua sfida batte i trentini del Pressano col risultato finale di 27-22. Bella prestazione corale dei ragazzi allenati da Davide Kolec, in una gara in cui entrambi tecnici hanno approfittato per far ruotare gli uomini a loro disposizione. Il miglior marcatore è Andrea Argentin (7 reti).

Final

Fase

Ora

Match

Risultato

Match Report

F4F

Finale 3°-4°

h 12:00

Sudtirol Brixen – Mechanic System Oderzo

25-23

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F8M

Finale 3°-4°

h 14:00

Pressano - Cassano Magnago

22-27

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L'Albo d'Oro aggiornato è consultabile nell'apposita sezione del sito web federale.