Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per inviarti pubblicità, contenuti e servizi più vicini ai tuoi gusti e interessi. Chiudendo questo messaggio, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie per le finalità indicate. Per per saperne di più fai clic qui.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo
images/bientinesi-figh.jpg

Verso la stagione 2020/21 - Consigliere Bientinesi: "Salvavivai per incentivare il lavoro sui giovani"

Pallamano Nazionale

Tra i cardini del vademecum per la stagione 2020/21, l’estensione da parte della FIGH del premio di formazione è uno degli aspetti approvati tra le linee guida per il nuovo campionato nella riunione del Consiglio Federale del 24 maggio scorso.

“Già in precedenza avevamo introdotto il cosiddetto premio di formazione per gli atleti di interesse nazionale”, precisa il consigliere federale Flavio Bientinesi. “Secondo una serie di parametri, a cominciare da un minimo di gare internazionali disputate, il cambio di società di un’atleta da una categoria all’altra prevedeva, appunto, un premio per il club che lo aveva cresciuto spalmato sulle quattro stagioni successive”.

Il nuovo orientamento, racchiuso nel nome di norma salvavivai, farà sì che la dinamica del medesimo premio venga estesa a tutti gli atleti, al maschile e al femminile, di età compresa tra 17 e 21 anni e in scadenza di vincolo quadriennale. “Abbiamo quindi ritenuto di integrare gli incentivi in questo senso, al fine di garantire e dare valore al lavoro di società che operano bene coi giovani. Anzi, l’auspicio è che venga sempre più a crearsi una tendenza di club che scelgono in maniera mirata di specializzarsi nei settori giovanili e nella formazione di atleti pronti poi per l’alto livello”.

La normativa, perciò, prevede l’estensione a tutti i giovani giocatori e giocatrici attraverso una serie di parametri ben delineati – di prossima pubblicazione – finalizzati “a garantire un riconoscimento in caso di passaggio di un atleta in un altro club, di rango superiore o di pari categoria, ovviamente con variazioni del premio in base alla casistica e in una forbice compresa tra 100 e 3mila euro”, spiega ancora Bientinesi.

“Aggiungo che il premio ha un’estensione di tre anni: è quindi diluito in tre stagioni e se il giocatore dovesse nuovamente cambiare società, quest’ultima erediterebbe la parte da versare al club originario”.

“La cosa importante – conclude Bientinesi – è il voler riconoscere il lavoro di società che si impegnano sul versante giovanile e, ripeto, incoraggiare una specializzazione in questo senso. Inoltre, crediamo che con questo nuovo passo la Federazione continui ad operare in linea con quanto avviene anche in altre realtà dello Sport italiano e questo non può che essere segnale di una nostra graduale e costante evoluzione”.

(foto: Gandolfi \ Lazzeroni)