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Concluso l’agosto delle Nazionali giovanili - Presidente Loria: “Pronti a divenire ancora più competitivi”

Nazionali azzurre

Senza soluzione di continuità, la vecchia e la nuova stagione della pallamano italiana si susseguono. Poche settimane all’inizio della Serie A1, il prossimo 11 settembre, e ancora meno al fine settimana del 3 e 4 settembre con la cerimonia di inaugurazione del Centro Tecnico FIGH – “La Casa della Pallamano” di Chieti – alla presenza del Presidente del CONI, Giovanni Malagò – e con il Supercoppa Day.

Il mese di agosto, però, ha portato con sé eventi internazionali in grado di disegnare i contorni anche del futuro dell’handball tinta d’azzurro. Quella giovanile, in particolare, visto che le Nazionali U17 femminile e U19 maschile sono state rispettivamente impegnate fra la Georgia e la Croazia per EHF Championships ed EHF EURO.

Quinto posto per le ragazze, al loro debutto oltreconfine, mentre per i più grandi, alla prima partecipazione di sempre dell’Italia agli Europei di prima divisione, è arrivato un 12° posto preziosissimo per garantire la permanenza nell’élite continentale e che qualifica le selezioni U18 e U20 ai prossimi EHF EURO 2022.

“La squadra femminile ha fatto un’esperienza tutto sommato positiva”, esordisce il Presidente federale, Pasquale Loria, che traccia un bilancio delle due manifestazioni giocate dall’Italia. “Il risultato è anche un po’ bugiardo rispetto alle reali potenzialità della squadra – prosegue – ma sapevamo all’origine che questo gruppo non aveva potuto affrontare gli adeguati step di preparazione nell’ultimo anno e mezzo a causa della pandemia. L’organico ha perciò preso forma nella preparazione estiva. Nei momenti complessi del torneo, in particolare nelle partite con Serbia e Faroe, è mancata l’abitudine a reagire alle difficoltà e ai momenti critici. L’obiettivo ora è arrivare al 2023 raggiungendo un livello di competitività che, ci auguriamo, sia almeno pari alle colleghe più grandi”. Ovvero pari alla Nazionale U19 che a luglio ha vinto l’EHF Championship di Chieti e che a novembre completerà il proprio ciclo giovanile disputando le qualificazioni ai Mondiali U20 contro Montenegro e Polonia. 

Tanta era poi l’attesa attorno all’Italia U19 maschile. Gli EHF EURO assegnavano il titolo continentale, sì, ma anche, di contro, tre retrocessioni nella seconda divisione del 2022. Quella da cui la pallamano italiana proveniva prima della vittoria, nell’estate 2018, conseguita dalla generazione dei millenials a Tbilisi. Insomma, la pressione su Bortoli e compagni era inevitabilmente molta. 

“I ragazzi hanno dimostrato grande maturità centrando l’obiettivo prefissato e mostrando un’ottima preparazione soprattutto nelle partite determinanti, quelle contro Serbia e Israele”, dice ancora il Presidente Loria. “Abbiamo visto gare approcciate bene, preparate nel modo migliore, un gioco collettivo collaudato e riconoscibile, una struttura solida e anche buona personalità. Ampio merito va dato a tutto lo staff guidato da Riccardo Trillini e in particolare a Boris Popovic che ha seguito il percorso di selezione e preparazione dei giocatori”.

“Il prossimo anno, però, dovremo compiere un passo in avanti – continua – e arrivare a giocare tutto il torneo al massimo, anche ad obiettivo raggiunto, cercando perciò di essere maggiormente competitivi. Per il gruppo di nuova formazione, la U18 dei 2004/05, l’obiettivo resta chiaramente quello della permanenza tra le top-16, fondamentale per dare continuità ad un lavoro ormai più che avviato, mentre per gli U20, che hanno già maturato quest’anno un’esperienza importante, l’opportunità di una qualificazione ai Mondiali dovrà essere la meta da raggiungere, cercando di migliorare il proprio piazzamento rispetto a quest’anno”. 

“In generale siamo molto contenti – conclude il Presidente federale – perché si tratta di un grande risultato, di una grande prova di carattere e la testimonianza di come l’Italia abbiamo raggiunto un livello tecnico importante. Ora non ci accontenteremo e lavoreremo per progredire ancora e presentarci ai prossimi Europei ancora più forti”.

(foto: Mezzelani\GMT)