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Casalgrande è già sprint - Furlanetto: "Contente di questo inizio, non ci poniamo limiti"

Serie A Beretta

Brixen Südtirol e Alì-Best Espresso Mestrino te le aspetteresti, là in alto. La Casalgrande Padana un po’ meno. Eppure, dopo due giornate, le neo-promosse emiliane completano il trio di testa della Serie A Beretta femminile, protagoniste fino ad ora di un percorso netto. Due partite e due vittorie: la prima sul campo del Cassano Magnago, la seconda, sabato scorso, al Pala Keope a spese dell’Ariosto Ferrara nel derby. È finita 37-32 con un nome su tutti: quello di Ilenia Furlanetto, capitano delle biancorosse e autrice di ben 17 reti. Che sommati ai sei del week-end precedente fanno 23, cioè vetta della speciale classifica delle marcatrici. 

Originaria di Pontinia, classe ’88, Ilenia Furlanetto ha aperto da capitano la sua ottava stagione a Casalgrande. “Non avevamo messo in conto di trovarci con due successi da subito – confessa il terzino – però la nostra idea di fondo è giocare tutte le partite per vincere, senza porci limiti. Fin qui è andata bene e siamo state brave a cominciare col piede giusto. Sappiamo che non sarà sempre così, ma proviamoci fino in fondo”. Il banco di prova all’orizzonte è dei più delicati, con la trasferta sul campo delle campionesse d’Italia della Jomi Salerno: “Sì, andiamo in casa di una squadra costruita per stare in alto. Sappiamo che sarà durissima, ma anche in questo caso giocheremo per vincere”. 

All’esperienza di atlete come Furlanetto e Francesca Franco, la società ha affiancato tante giovani viste anche, come nel caso di Asia Mangoni, con la maglia azzurra. “Il club vuole valorizzare al massimo le ragazze di casa – spiega – e i rinforzi (Bordon e Sausa Muller ndr) rappresentano solo un aiuto in più. La priorità però è far crescere chi arriva dai settori giovanili ed è molto bello vedere ragazze che nascono e crescono con la maglia biancorossa, fino ad approdare nella prima squadra. L’organico è molto unito: tutte abbiamo scelto la pallamano per passione, accanto alle nostre vite professionali, ed è molto bello riuscire ad ottenere risultati positivi”. 

casalgrande promozione a2

La Casalgrande Padana ha ritrovato la Serie A Beretta dopo un anno di stop forzato, con la rinuncia al massimo campionato per scelta societaria e la pronta risalita (nella foto) attraverso il trionfo in Final8 a Chieti. “Come squadra volevamo subito riprenderci la categoria che a mio avviso meritiamo. Personalmente giocare l’A2 è voluto dire rimettersi in discussione: fa parte dello sport ed è giusto che sia così. Inoltre giocare per tornare tra le migliori formazioni d’Italia è stato molto stimolante”. Certo, la stagione di assenza dalla Serie A Beretta è stata subito dimenticata coi 17 gol segnati sabato al Ferrara: “Le mie prestazioni le lascio giudicare agli altri. So che le ragazze contano molto su di me, ne sono consapevole e mi fa piacere. Dall’altra parte tutte sappiamo di poter contare sull’apporto di ciascuna. Anche le ragazze giovani stanno crescendo e assumendo responsabilità sempre maggiori, quindi non credo che la squadra dipenda da me. Ognuna dà il proprio apporto. Tutte sappiamo che giocare il campionato di vertice significa partite più dure, maggiore concentrazione in allenamento, black-out da evitare quanto pià possibile. Per ora siamo contente e speriamo di continuare così”.

L’obiettivo stagionale? “Rimanere in Serie A Beretta perché siamo una neo-promossa. Questo prima di tutto”, commenta ancora Furlanetto. “Ma, come ho detto, non vogliamo porci limiti fin da oggi. Credo che in questo campionato ci siano quattro squadre costruite per arrivare in alto, ma poi, per andare in Coppa Italia, ci sono altri quattro posti dove tutto appare più aperto. Per questo dico che non ci siamo posti obiettivi fissi ad oggi: affronteremo una partita dopo l’altra e poi vedremo”.

Agli obiettivi si affiancano i sogni: “Mi piacerebbe vincere uno Scudetto, l’unico trofeo di squadra che mi manca”. Naturalmente con Casalgrande: “Certo, sogno di chiudere la carriera qui e magari di vincere con questa maglia”. Per ora sono due partite e quattro punti. Il domani è tutto da scrivere.

(foto: Fabrizia Petrini)