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Colleluori blinda la porta del Merano: "Qui con tanti stimoli e voglia di crescere"

Serie A Gold

Tre giornate, peraltro con quattro rinvii causati dalla European Cup, sono ancora troppo poche per delineare equilibri, valori certi, dinamiche della nuova Serie A Gold. Tra le cose certe, però, esistono le ambizioni dettate dai nomi, dal mercato, dall’estate. E in Alto Adige, terra che dà al massimo campionato tre squadre, l’Alperia Merano ha lasciato intendere coi fatti di voler tentare l’assalto ai play-off. Al talento di Nicola Fadanelli prelevato dal Pressano, i Black Devils hanno affiancato due colpi piazzati in Francia: il danese Anton Laursen, gigante di 213 centimetri, e tra i pali Andrea Colleluori, estremo difensore azzurro tornato dopo l’esperienza allo Cherbourg.

Originario di Città Sant’Angelo, a 22 anni il portiere abruzzese ha alle spalle trascorsi importanti: nel 2018 la prima esperienza fuori casa con la maglia del Cingoli, prima di volare in Francia nell’accademia del Nantes, con cui debutta anche in Champions League. Sul canale della Manica l’ultimo anno, trascorso nelle fila dello Cherbourg senza però trovare grandi spazi. Ora Andrea cerca nuovi stimoli e più minuti in campo: “Ho iniziato a valutare il ritorno in Italia a metà della stagione scorsa – racconta – proprio perché il mio impiego non era così rilevante. L’esperienza in Francia è stata incredibile e mi ha permesso di vedere la pallamano con gli occhi di un professionista, ma sapevo anche di avere bisogno di giocare per crescere. Ho colto al volo l’opportunità di trasferirmi a Merano: è una delle migliori squadre italiane, da tanti anni impegnata ad alti livelli. E poi quest’anno giochiamo con ambizioni importanti e questo rappresenta uno stimolo molto rilevante”.  

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I meranesi hanno iniziato la stagione con una sconfitta casalinga di misura per mano della Raimond Sassari, una vittoria di prestigio sul campo della Sidea Group Fasano e il pari di sabato scorso in casa della Banca Popolare Fondi. “La squadra è forte, dall’estero sono arrivati ottimi giocatori – prosegue Colleluori – e credo che valore e potenzialità si siano visti in queste prime giornate. Possiamo giocarcela con tutti. Il clima in squadra è ottimo e si sta veramente bene”. In Alto Adige l’estremo difensore ha ritrovato gli amici e compagni in maglia azzurra Max Prantner e Oliver Martini: “Siamo cresciuti insieme in Nazionale e questo contribuisce ad un clima molto positivo dentro e fuori dal campo. In generale la squadra è giovane e l’atmosfera è ideale per lavorare”. 

Messo da parte l’anno a Cherbourg, Andrea Colleluori si divide tra passato, presente e futuro, tra Francia e Italia. “In questi anni ho conosciuto una pallamano diversa, per modo di interpretarla e di viverla sia come atleta, sia per il contesto tutt’attorno. Già a Nantes, pur vivendo in una accademia, ho avuto modo di vivere la realtà di un grande club europeo. Lo scorso anno a Cherbourg mi ha permesso di assimilare l’impostazione mentale di un atleta professionista e anche questo mi ha aiutato a crescere. Ora, a 22 anni, ho bisogno di giocare e sono felice di essere tornato in Italia. Non escludo che mi piacerebbe pensare ad un’altra esperienza fuori in futuro, ma non prima di essere cresciuto come esperienza di gioco e come minutaggio”.

“Ho trovato una Serie A Gold cresciuta sensibilmente come livello tecnico. Merito, secondo me, dell’inserimento del terzo straniero – continua Colleluori – e anche di alcuni giocatori rientrati dall’estero. Tutte le squadre si sono rinforzate e anche chi è salito dall’A2 potrà mettere in difficoltà ogni avversaria. Lo abbiamo visto sulla nostra pelle sabato a Fondi. In generale credo sia un campionato molto omogeneo. Favorite? Non mi sbilancio, ma vedo bene Bressanone: si sono rinforzati molto e la squadra sulla carta è davvero completa”. Contro i biancoverdi Colleluori proverà quest’anno le sensazioni del derby altoatesino per eccellenza: “Li abbiamo già affrontati in amichevole nel pre-campionato e si respirava un’aria frizzante. Credo che il derby di campionato sarà molto emozionante, oltre che una partita molto dura”.

Il capitolo Nazionale, in una stagione azzurra così importante con le qualificazioni agli EHF EURO 2024, rimane centrale nei pensieri dell’estremo difensore abruzzese. “Mister Trillini non mi ha mai escluso definitivamente, anche quando non avevo un minutaggio ampio, e di questo sono contento. Ho ancora tanto da migliorare. Davanti a me c’è un portiere come Ebner, dal quale si può imparare tanto. La scelta di Merano – conclude – è arrivata anche in quest’ottica: spero che giocare con un ruolo primario possa aiutarmi a rimanere tra i convocati della Nazionale anche in futuro”.

(foto: Karin Larcher)