Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per inviarti pubblicità, contenuti e servizi più vicini ai tuoi gusti e interessi. Chiudendo questo messaggio, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie per le finalità indicate. Per per saperne di più fai clic qui.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo
images/editor/dossobuono_under_17_.jpeg

Dal territorio - Under 17 Dossobuono, primo punto dopo due anni

Due anni. Ci hanno messo due anni a fare il primo punto. Per due anni hanno sempre e solo perso, ma non hanno mai mollato, sono rimaste insieme, unite e convinte perché, prima o poi, chi la dura la vince.

Le ragazze del Dossobuono under 17 hanno scritto, lo scorso 27 marzo, una storia che merita di essere raccontata e che spiega molto bene il vero spirito dello sport e della pallamano in generale.

Dossobuono, alle porte di Verona: una lunga tradizione di pallamano, una squadra punto di riferimento specialmente nel settore femminile.

“Questo gruppo si è messo insieme due anni fa anche se i problemi sono subito stati tanti – spiega Laura Zanette che di questa squadra è l’allenatrice – Il più grande riguarda il numero: siamo sempre state in 9, massimo 10. Capisci che in questo modo è difficile allenarsi, anche fare la partitella è impossibile e quindi noi cercavamo di migliorare e di crescere durante le partite. Ovviamente trovavamo squadre già pronte e il primo anno, diciamo, è andato malino”.

Nell’immaginario collettivo, dopo una stagione fatta di sole sconfitte (abbondanti) un gruppo giovane cede, si arrende e se ne va. Non a Dossobuono, però. “Anche durante l’estate loro si volevano allenare, sono rimaste insieme, si divertono e vogliono crescere. All’inizio erano anche piccole fisicamente, durante il lockdown molte di loro si sono sviluppate e sono cresciute e almeno sotto il profilo fisco ci siamo messe al pari delle altre. Ma la cosa che ha colpito tutti noi è la grande grinta, la voglia di provarci e la determinazione di non mollare mai. Eravamo partite benino in autunno, erano arrivate anche altre ragazze ma poi di nuovo il covid: abbiamo perso altre ragazze, le difficoltà sono tornate”.

E anche il risultato in campo continua a riservare sconfitte. Finché arriva il giorno giusto, quello magico e come tutte le storie epiche che si rispettino, pieno di colpi di scena. “Il giorno prima della partita facciamo il tampone rapido e… sorpresa. Risulto positiva proprio io – dice ancora Laura – Non posso andare a Torri con la squadra. Mi sostituirà Elena Barani, che comunque mi aiuta anche durante gli allenamenti. Loro in campo e io a casa, davanti al computer a guardare la partita su facebook".

Come se non bastasse, durante la partita – che si rivela più equilibrata del previsto – una delle ragazze di dossobuono si fa pure male: restano a disposizione solo 7 ragazze in tutto.

Si prosegue con un distacco accettabile (attorno ai 5 gol) ma poi nel finale succede qualcosa: gli incitamenti di Elena dalla panchina, la spinta ‘virtuale’ di Laura, il cuore delle ragazze. Tutto insieme fa si che il distacco si riduca sempre più fino al pareggio. Mancano due minuti alla fine, le giallorosse riescono a difendere. Finisce la partita, il tabellone parla chiaro: Torri – Dossobuono 17-17.

Le ragazze si guardano sorprese: ma che è successo? Solo una volta tornate in panchina, si rendono conto di quel che è davvero capitato ed esplode la festa.

“Ho esultato anche io dalla mia stanza, siamo felicissime, le ragazze davvero se lo meritavano”. Come se non bastasse, il tampone molecolare di Laura dice che l’allenatrice non ha il covid: un falso positivo le ha impedito di essere presente al primo storico punto della sua squadra. “Vorrà dire che sarò in panchina alla nostra prima vittoria” sorride lei.

Beh in effetti una volta che il ghiaccio è rotto, il resto viene di conseguenza