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Dal Territorio – Alessia Paolucci, dall’incubo infortunio al sogno promozione

Dal Territorio - Area 6

La NAMA – TMS Teramo è in testa alla classifica del campionato di Serie A2 femminile e da imbattuta può permettersi di sognare la promozione in Serie A Beretta. Tra le protagoniste spicca sicuramente il portiere della squadra Alessia Paolucci, spesso decisiva nei risultati della compagine bianco-rossa.

“Sono cresciuta tra le mura del palazzetto di Guardiagrele perché mio padre allenava e mia madre giocava nel ruolo di pivot. All’età di sei anni mi misi in gioco per la prima volta e lì nacque l’amore – dice Alessia - nella mia città la pallamano ricopre un ruolo molto importante, per fortuna ho sempre avuto la possibilità di allenarmi e giocare sia con giocatrici più esperte che mi hanno insegnato tanto. All’età di 14 anni feci il mio esordio in Serie B e arrivarono in quegli anni anche delle soddisfazioni a livello nazionale perché presi parte a vari raduni delle squadre nazionali. C’è da ammettere che a Guardiagrele non avevo più la possibilità di crescere. Gli ultimi anni, purtroppo, sono stati bui per la società guardiese e dalla stagione 2017/18 non ho avuto più la possibilità di partecipare a un campionato federale. Nonostante questo, grazie a mister Massimo Palermo ho continuato comunque ad allenarmi fino all’agosto 2019 quando è arrivata la chiamata del Teramo. Devo ammettere che non pensavo di trovarmi così bene con giocatrici che ho sempre visto come avversarie ma già dal primo momento mi sono sentita come a casa”.

Le prime uscite non sono state molto felici per Paolucci che è stata però tra le pochissime a “beneficiare” dello stop dovuto alla pandemia. “Il 27 ottobre 2019, data impossibile da dimenticare, mi lesionai il menisco durante la partita contro la Tushe Prato, arrancai fino a dicembre quando mi infortunai al legamento crociato anteriore destro. Abbandonai la squadra in lacrime pensando di non poter più tornare in campo data la gravità dell'infortunio. A marzo sono stata operata e grazie allo stop dei campionati ho potuto recuperare senza fretta. È inutile star qui a parlare di quanto siano state d’aiuto le mie compagne di squadra, soprattutto Federica Fini che ho trovato in stanza appena sono risalita dalla sala operatoria. Ho avuto il tempo necessario per recuperare al meglio e trovare la forza per superare quel brutto periodo”.

Il presente dice però primato solitario in classifica e un sogno chiamato Serie A. “Nonostante le numerose vittorie sappiamo che dobbiamo rimanere con i piedi per terra e mantenere alta la concentrazione. Siamo una squadra giovane, sostenuta da tre pilastri fondamentali: Daniela Palarie, Elena Krese e Federica Fini. Ce la stiamo mettendo tutta per raggiungere l'obiettivo che ci siamo prefissate a settembre, ovvero arrivare ai play-off”.