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Dai Territori – Gaeta, l’unione fa la forza

Serie B Maschile

Una storia di resilienza, di unione di intenti, di passi indietro che non servono per arretrare ma per prendere la rincorsa.

Ci troviamo a Gaeta. Qui, se parli di pallamano, nessuno ti risponderà di non saperne nulla, nessuno ti risponderà di non aver mai assistito ad un incontro nella storica Struttura Geodetica di via Venezia.

Quella struttura che ora (finalmente), dopo quarant’anni di onorata carriera, arrivata ai limiti della praticabilità, non c’è più. Al suo posto, sono iniziati i lavori per la costruzione di un nuovo Palazzetto dello Sport che, si spera, possa diventare in tempi brevi la nuova e dignitosa casa per i colori biancorossi.

Gaeta Sporting Club (codice federale 0017) e Gaeta Handball ’84, che negli anni ha saputo portare avanti attività indoor e Beach Handball (“Memorial Calise”) hanno deciso di unire le forze verso un fine comune: proseguire la lunga tradizione pallamanistica gaetana.

Le difficoltà economiche e organizzative legate alla pandemia, infatti, avevano aggravato una situazione già particolarmente complicata, dovuta soprattutto alla mancanza di un luogo in cui disputare le gare interne ed effettuare allenamenti in sicurezza, costringendo lo Sporting Club di patron Antetomaso a rinunciare al titolo di massima serie. Per gli stessi motivi, l’altra società biancorossa capitanata dall’instancabile Antonio Viola, si era invece dedicata già da qualche anno quasi completamente al Beach Handball.

E così queste due società hanno deciso di diventare una cosa sola ripartendo dalla Serie B, Under 19 maschile e Under 13, senza dimenticare il Beach Handball, appena sarà possibile.

“Negli scorsi anni – ha spiegato il direttore sportivo Pierpaolo Matarazzo - avevamo già provato a portare avanti un progetto unico, ma evidentemente non era il momento giusto. Stavolta, oltre ai problemi comuni, tra cui la crisi economica ma soprattutto la mancanza di una struttura adeguata nella quale allenarci e giocare, ad unirci è stato l’amore per la pallamano. Sapevamo che se non avessimo preso questa decisione probabilmente la pallamano a Gaeta sarebbe finita e non potevamo permetterlo. Abbiamo trovato immediatamente l’equilibrio perfetto; Antonio Viola sta svolgendo un grandissimo lavoro in campo e fuori dal campo, riuscendo a reclutare e coinvolgere nuovamente molti ragazzi che avevano lasciato il nostro sport. Un’impresa resa ancora più difficile dall’impossibilità di proporre l’handball nelle scuole a causa del Covid”.

Un vero esempio di resilienza e di rinascita. “Ricominciare daccapo e prendersi un anno sabbatico, forse due, non è una sconfitta. Stiamo puntando sui giocatori locali, sulla crescita del settore giovanile, passaggio obbligato se sei costretto ad allenarti all’aperto, e del gruppo dirigenziale, diventato più corposo. Nel frattempo, dopo un primo periodo travagliato, i lavori per il nuovo palazzetto sembrano procedere in maniera più spedita. Quando avremo una nuova struttura, speriamo di essere pronti per un’avventura in A2, mantenendo l’obiettivo di tornare ai fasti di un tempo nella massima serie”. Per dare vita, dopo una lunga rincorsa, ad un grande salto.

(Foto: Pagina Facebook Gaeta)