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Dal Territorio - Ragusa: la nuova “vita” di Batù

Serie A2 Maschile

Essere da stimolo ed  esempio per i giovani: non arrendersi mai. E’ la principale motivazione che ha spinto Salvatore Russo, da tutti conosciuto come “Batù”, a rimettersi in gioco con il Ragusa nel campionato di A2 maschile a 50 anni.

Classe 1970, ragusano doc, il popolare Batù ha sempre giocato, tranne che per una breve parentesi, a Scicli e Mazara del Vallo. Nel 1999 aveva di fatto chiuso con la Pallamano ma quest’anno improvvisamente si è riaccesa la fiamma.

“Nel 1999 avevo chiuso con la Pallamano – ci racconta – dedicandomi ad altre mie passioni sportive come il Triathlon e l’Ironman. Poi qualche altro tentativo di ripresa nei primi anni del 2000 ma sinceramente non avevo i giusti stimoli. Quest’anno invece con il ritorno sulla panchina del Ragusa del tecnico Mario Gulino ho deciso di rimettermi in discussione. Conosco Mario da tempo e l’ho apprezzato molto nella sua prima esperienza a Ragusa nei primi anni ‘90 sia la sua serietà e competenza professionale che i valori umani. Quindi quando ho saputo del suo ritorno a Ragusa mi è venuto molto facile prendere questa decisione”.

Particolare la situazione con Salvatore Russo che si ritrova a giocare ed allenarsi con avversari e compagni di squadra giovanissimi. “Quando si ha la stessa sintonia di mentalità sportiva non c’è nessun problema di età – continua – e per quanto mi riguarda è così. Certo la mia idea era quella di dare un mio modesto contributo nell’arco della gara mentre invece mi sono ritrovato a giocare sempre. E questo per me è molto gratificante. Significa che ancora posso dare qualcosa anche se molto dipende da come mi sto gestendo da un punto di vista fisico”.

Sabato scorso il Ragusa ha raccolto due punti importanti che possono già valere la salvezza. “Lo è prima di tutto per la società che ha fatto investimenti e che quindi merita il raggiungimento di questo traguardo. Lo è anche per me che mi sono tuffato al buio in una nuova avventura. Mi auguro di poter continuare anche in futuro. Con il lavoro  serio, la dedizione e la perseveranza ogni ostacolo può essere superato. Ed alla fine i sacrifici sono sempre ripagati”.

(Foto: Salvatore Russo)