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Dai Territori – Flavio Guzzone, la memoria storica della pallamano siciliana

Serie A2 Maschile

“Il più bel ricordo da dirigente federale? La partecipazione ai Mondiali di Kumamoto in Giappone nel 1997 come capo delegazione e la Medaglia d’Argento ai Giochi del Mediterraneo. La più bella soddisfazione in assoluto? La possibilità data a tanti ragazzi di praticare la pallamano”.

Sinterizza così, i suoi oltre 50 anni di pallamano, Flavio Guzzone da tutti, ad Enna, chiamato  “maestro” che con i suoi 85 anni è uno dei decani dei presidenti italiani. Una storia quella tra Guzzone e la pallamano iniziata nella prima metà degli anni ‘70 con una chiamata di un amico fraterno….

“Mi chiamò Concetto Lo Bello – dicendomi che a Enna si doveva fare pallamano ed io gli dissi subito di si…”. Da quel momento Enna, grazie anche alla costruzione di una palestra polivalente, divenne il punto di riferimento per manifestazioni internazionali come il Trofeo Italia. Nel frattempo nacquero le squadre maschili e femminili, la palestra quotidianamente frequentata da centinaia di bambini e bambine.

“Uno spettacolo vedere il palazzetto con tutti quei ragazzini e ragazzine che praticavano pallamano – racconta – un grande lavoro a livello giovanile grazie ad un tecnico tra i più preparati in assoluto in Italia come Mario Gulino”. La squadra maschile, la Libertas Haenna guidata dallo sloveno Miha Jelovcan vince il campionato di Serie C e nei primi anni ’80 è promossa in B. Arriva il croato Milenko Kljaijc e dalla serie cadetta si arriva in A1. Nei primi anni ‘90 anche la vittoria di un titolo italiano Allievi d’Eccellenza.

La soddisfazione più grande però con il settore femminile con la De Gasperi Enna guidata da Liljana Ivaci che tra la fine degli anni ‘90 e l’inizio del terzo millennio vince due scudetti ed altrettante Coppe Italia. Enna è sul tetto d’Italia in rosa. Arrivano anche anni bui ma alla fine la Pallamano a Enna c’è sempre ed anche se con difficoltà riesce ad essere sempre ai vertici. Guzzone che ha anche ricoperto l’incarico di vice presidente vicario della FIGH è stato anche  l’ideatore della rivista Il Giornale dell’Handball, l’house organ della federazione.

“Dissi a Concetto Lo Bello che la Federazione necessitava di un suo organo di stampa ufficiale – continua – e Concetto mi disse di crearla”. Ma come è cambiata secondo Guzzone la comunicazione federale in questi anni? “E’ sempre stato molto difficile trovare spazi per la pallamano, mi sentivo sempre dire che la visibilità la davano soprattutto i risultati della nazionale. Adesso grazie alla diversificazione dei mezzi di comunicazione l’impresa è meno ardua ma c’è ancora tanto da fare”.  

(Foto: Giuseppe Arangio)