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Dal Territorio - Al cuor non si comanda ... Giulia Dibona spinge la Lions Sassari

Dal Territorio - Area 10

La pallamano in Sardegna gode da sempre di una buona tradizione, e tra le formazioni che hanno preso parte ai campionati nazionali c’è sicuramente la Lions Sassari, iscritta al torneo di Serie A2, che ha completato non senza qualche difficoltà. Seppur sia una squadra dall’indubbio talento, infatti, per molto tempo ha avuto defezioni, tra cui quella di Giulia Dibona, una delle punte della squadra.

Ho iniziato a giocare a dieci anni – racconta Giulia – in un piccolo paese della Val di Fiemme di nome Cavalese. C’era solo una squadra di Serie B, ed essendo la più piccola sono quasi sempre rimasta in panchina. In quel periodo sono stata chiamata per la Nazionale junior, ma purtroppo non ho potuto rispondere a causa di un infortunio. A 18 anni mi sono trasferita al Brixen, dove abbiamo conquistato la promozione in Serie A, venendo nuovamente convocata per vestire la maglia azzurra, tanto nell’indoor quanto nel beach”.

Ora la Sardegna, per una scelta di cuore che ha portato Giulia a scendere di categoria per continuare a vivere la propria passione. “A dir la verità avevo già deciso di smettere. L’ultimo anno in Alto Adige è stato difficile, perché non riuscivo a far coincidere la pallamano con la vita lavorativa. Ho deciso di seguire il mio compagno (Bruno Brzic, ndr), anche lui giocatore nella Raimond Sassari. Qui mi ha contattato Zucchi Pastor, della Lions, e ho ricominciato a giocare in A2”.

Se l’anno scorso ha visto le Leonesse lottare fino alla fine, quest’anno le cose non sono però andate come previsto. “La stagione passata è andata molto bene, almeno fino all’interruzione dovuta ala covid. Era un gruppo giovane, con qualche più esperta come me e Martina Giona, anche lei con esperienze in Serie A. Quest’anno la classifica ci vede invece in ultima posizione, ma con molte attenuanti, e io stessa ho giocato circa metà campionato per qualche acciacco di troppo, perdendo il ritmo. C’è però un progetto ambizioso dietro, le giovani stanno crescendo e credo che nel giro di qualche anno riusciranno a fare la differenza anche in prima squadra”.

(foto: Claudio Atzori)