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Qualificazioni Mondiali 2021: le dichiarazioni del DT Riccardo Trillini

Nazionale maschile

Dopo l’intervista rilasciata a caldo ai microni di SKY Sport Arena subito dopo la sconfitta contro la Romania e dopo tre giorni di attenta e profonda riflessione, il Direttore Tecnico delle Squadre Nazionali, Riccardo Trillini, esprime in maniera chiara, ragionata e senza tentennamenti il suo pensiero.

“Non c’è dubbio – dice – che a Benevento si sia vissuta un’esperienza amara. Il pareggio con il Kosovo e la sconfitta con la Georgia sono da considerare risultati negativi di cui mi assumo fino in fondo la responsabilità, lasciando al Presidente e al Consiglio Federale la decisione sul mio operato, dichiarandomi fin da ora pronto a lasciare l’incarico che mi è stato conferito senza avere nulla da obiettare”.

Deluso, amareggiato ma realista, Trillini fotografa nitidamente l’esperienza vissuta dalla Nazionale azzurra al Palatedeschi. “Avevamo alzato l’asticella, era giusto e doveroso farlo perché consci di un trend innegabile di crescita di questo gruppo. Probabilmente – aggiunge - non ce l’avremmo comunque fatta in considerazione dei valori espressi della Romania, ma dovevamo osare e continuare a giocare come abbiamo sempre fatto, attraverso una impostazione di gioco che premia il collettivo e non si basa sulle individualità. Un gioco che cerca di sopperire alla mancanza di tiratori da lontano ma cerca di arrivare alla conclusione in situazioni facilitate. Purtroppo non è andata bene, addirittura battuti da una squadra come la Georgia che ha un gioco completamente opposto. Il campo, invece, ha detto che abbiamo bisogno ancora di un po' di tempo per attestarci a certi livelli anche se resto della convinzione che il lavoro fatto fino ad oggi è di grande qualità e che non possono essere due brutte prestazioni a dilapidarlo“.

"Mi fa piacere ricordare a tutti noi - conclude Trillini - che abbiamo a disposizione un gruppo ancora molto giovane, con ampi margini di crescita cui non manca tanto per un definitivo salto di qualità, ma perché ciò avvenga è necessario che si continui a lavorare in questo modo".