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Mondin tra presente e futuro: "Dialogo e collaborazione alla base di tutto"

Arbitri

Presidente del Settore Arbitrale dallo scorso 28 gennaio, Mauro Mondin ha tagliato a Siena il primo traguardo stagionale. Le Finals di Coppa Italia hanno rappresentato per lui ed il suo staff un importante banco di prova, un'occasione propizia per ragionare sul sistena a 360 gradi: partite e formazione.

Sotto quest'aspetto non è passata inosservata la presenza di Mads Hansen, direttore di gara danese, da anni considerato tra i migliori arbitri del panorama mondiale. "È stata una scelta mirata - dice Mondin - perchè volevamo avere un momento di contatto con un arbitro di grande spessore internazionale ancora in attività. Mi ha fatto piacere constatare, al termine della tre giorni trascorsa in Toscana, che con Madsen ci accomuna lo stesso punto di vista, la stessa visione della pallamano. Crediamo molto nella collaborazione tra arbitri, panchine e giocatori. Il dialogo tra le singole componenti è di fondamentale importanza. Questa è la strada che bisogna percorrere tutti insieme per migliorare sempre di più il movimento".

Le Finals hanno rappresentato per l'intero settore un importante banco di prova ma anche un prezioso punto di partenza. "Parto da un concetto molto semplice e non sempre scontato. I protagonisti del gioco sono e devono essere i giocatori, tocca a loro dare spettacolo e determinare le partite. Questo concetto - puntualizza Mondin - non mi stancherò mai di ripeterlo a tutti gli arbitri, sia a quelli che hanno già una grande esperienza che ai più giovani. Per questo, come sottolineato anche da Madsen, è di straordinaria importanza formare arbitri che capiscano il gioco, capaci di compenetrarsi nelle dinamiche di una partita. Altrettanto chiedo a tecnici e giocatori. Anche loro devono entrare nela mentalità degli arbitri. Partendo dal presupposto che non si possono azzerare gli errori, diventa così di fondamentale importanza il dialogo tra le parti. Siamo tutti sulla stessa barca, abbiamo tutti lo stesso interesse: far crescere la allamano italiana".

E per far crescere, nello specifico, la classe arbitrale e in particolare i più giovani, diventa sempre più frequente il ricorso alla tecnologia. "Anche questo è un aspetto fondamentale della nostra formazione. Superata positivamente la fase di sperimentazione, dalla prossima stagione diventeranno obbligatori gli auricolari, strumenti ormai necessari per migliorare le prestazioni dei direttori di gara. La tecnologia può aiutarci ad elevare la qualità delle direzioni e dello spettacolo. Bisogna spingere forte in questa direzione così come - conclude - diventerà necessario un confronto sempre più frequente tra il settore arbitrale ed i tecnici cui sarà poi demandato il compito di formare i giocatori e non solo da un punto di vista tecnico/tattico. Per alzare il livello della pallamano italiana, sotto tutti i punti di vista, sarà necessaria anche una perfetta conoscenza dei regolamenti e delle dinamiche di gioco. Sono certo che il Movimento potrà trarre grande giovamento da una reciproca e fattiva collaborazione".

(foto: Isabella Gandolfi)