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EHF EURO 2022 Overview: sguardo alle classifiche dopo i match di qualificazione

Nazionale maschile

Se Bielorussia-Italia ha lasciato ottime sensazioni nonostante la sconfitta azzurra a Minsk (37-32), il meccanismo delle qualificazioni agli EHF EURO 2022 di Ungheria e Slovacchia impone di tenere in considerazione anche quanto accaduto sempre nel Gruppo 6 degli azzurri, ma anche negli altri gironi. Questo, perché il week-end scorso ha portato con sé risultati nuovi – in alcuni casi interessanti – dovuti alla serie di recuperi riprogrammati dalla EHF (European Handball Federation) dopo i rinvii dell’autunno scorso.

Primo fra tutti proprio il Gruppo 6, quello dell’Italia. Dove la Bielorussia ha passeggiato a Valmiera in casa della Lettonia: il 39-27 finale, già 20-15 dopo la prima metà di partita, qualifica Vailupau e compagni agli Europei e nel contempo relega in quarta posizione i lettoni, dietro alla Nazionale italiana per la sfavorevole differenza reti negli scontri diretti (+9). Ma il meccanismo resta quello già noto: per rientrare concretamente nella classifica delle quattro migliori terze è necessario fare punti con le prime due del girone, ovvero Bielorussia o Norvegia nel caso dei ragazzi allenati da Riccardo Trillini. Insomma, fare tesoro della bella prestazioni offerta a Minsk dovrà essere il punto di partenza in vista del ritorno del 29 aprile al Centro Tecnico Federale di Chieti. 

Andare agli EHF EURO da terza classificata vuol dire tenere conto anche dei risultati provenienti dalle altre squadre europee. Nel Gruppo 1 la situazione delineata è la più inusuale e nel contempo quella maggiormente condizionata dal Covid-19: il ritiro del Belgio dovuto alle restrizioni sanitarie nazionali ha spedito la Serbia in vetta, mentre la Francia attende di battere la Grecia a fine aprile per l’aritmetico passaggio del turno. Gli ellenici hanno due vittorie ma entrambe a tavolino contro il Belgio, per cui devono sperare in un’impresa contro francesi o serbi per sperare.

Tra le attuali terze ha un punto all’attivo la Repubblica Ceca nel Gruppo 3: merito del 27-27 di ieri (domenica) contro la Russia a Brno. L’Ucraina ha una partita in più – doppio scontro diretto tra le due ad aprile e maggio – ma ha anche lei un punticino rosicchiato sempre contro i russi (27-27) a novembre. 

Tutto lineare nel Gruppo 7, dove la Svizzera ha, sì, battuto due volte la Finlandia (già fuori) ma si giocherà tutto nella trasferta del 2 maggio a Skopje in casa della Macedonia del Nord, mentre è decisamente più intricata la questione nel Gruppo 3. Qui l’Austria, attualmente terza, non ha punti contro le squadre che la precedono mentre ha l’obbligo di portarne a casa sia contro l’Estonia che contro la Bosnia Herzegovina, quest’ultima seconda dietro alla Germania. Occhio agli estoni: contro i bosniaci hanno vinto 24-21 a gennaio.

Gruppo 4. La Lituania muove la sua classifica battendo 31-28 gli avversari di Israele, scivolati al quarto posto, ma sono troppe le partite da recuperare per avere un quadro veramente chiaro. Israeliani con due soli match giocati (e gli altri due nemmeno riposizionati in calendario), ma anche lituani e l’Islanda, ora seconda, devono giocarne uno in più rispetto alla naturale tabella di marcia.

Nel Gruppo 5 la sorprendente Olanda vince allo scadere in Polonia (27-26) e si piazza in seconda posizione, costringendo i polacchi, che pure avevano lanciato segnali più che incoraggianti ai Mondiali scorsi, a fare l’impresa o ad aprile in casa contro la Slovenia, oppure proprio contro gli olandesi nella sfida del 2 maggio in trasferta ad Almere. Per ora anche la Polonia, però, è ferma a zero nella classifica delle terze.

L’exploit del fine settimana però spetta al Kosovo: un pari (23-23) e una vittoria fuori casa (30-25) contro la Romania valgono il secondo posto, a pari punti proprio coi romeni ma col vantaggio dello scontro diretto. La Romania al momento avrebbe un punto virtuale tra le terze, ma il Gruppo 8 ha ancora molto da dire in considerazione della partita da recuperare – il 30 aprile – contro la Svezia per il Montenegro e delle due partite che sempre i montenegrini dovranno giocare proprio con Romania e Kosovo. Fuoco incrociato un po’ per tutti, insomma, e primavera decisiva quest’anno forse più di quanto già visto due anni fa nella corsa agli Europei 2020. 

Le classifiche aggiornate degli otto gironi con le gare giocate da ciascuna squadra:

Gruppo 1: Serbia 9 pti (5 partite), Francia 5 (4), Grecia 4 (3), Belgio (ritirato)
Gruppo 2: Germania 8 (4), Bosnia Herzegovina 4 (4), Austria 2 (4), Estonia 2 (4)
Gruppo 3: Russia 6 (4), Ucraina 5 (4), Repubblica Ceca 3 (3), Far Oer 0 (3)
Gruppo 4: Portogallo 6 (4), Islanda 4 (3), Lituania 2 (3), Israele 0 (2)
Gruppo 5: Slovenia 5 (3), Olanda 5 (4), Polonia 4 (4), Turchia 0 (3)
Gruppo 6: Bielorussia 6 (4), Norvegia 4 (3), Italia 2 (4), Lettonia 2 (3)
Gruppo 7: Danimarca 6 (4), Macedonia del Nord 6 (4), Svizzera 4 (4), Finlandia 0 (4)
Gruppo 8: Svezia 6 (4), Kosovo 3 (4), Romania 3 (4), Montenegro 2 (3) 

Il programma e i risultati nel Gruppo 6 degli azzurri: 

Giorno

Round

Partita

Risultato

8 novembre 2020

R2

ITALIA – Norvegia

24-39

5 gennaio 2021

R3

Bielorussia – Norvegia

33-25

7 gennaio 2021

R3

ITALIA – Lettonia

28-17

8 gennaio 2021

R4

Norvegia – Bielorussia

27-19

10 gennaio 2021

R4

Lettonia – ITALIA

31-29

10 marzo 2021

R1 (recupero)

Bielorussia – ITALIA

37-32

13 marzo 2021

R2 (recupero)

Lettonia – Bielorussia

27-39

28 aprile 2021

R5

Lettonia – Norvegia

 

29 aprile 2021

R1 (recupero)

Norvegia – Lettonia

 

29 aprile 2021

R5

ITALIA – Bielorussia

 

2 maggio 2021

R6

Norvegia – ITALIA

 

2 maggio 2021

R6

Bielorussia – Lettonia

 

(foto: Isabella Gandolfi)