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Operazione salvezza nel clou: rebus a quattro in coda alla Serie A Beretta

Serie A Beretta

Non di solo Scudetto vive la Serie A Beretta. Anzi, se qualcuno avesse l’ardire di calcolare incroci, scontri, scenari attuali e potenziali della lotta per la salvezza, ecco, l’impresa sarebbe a dir poco complicata. Non ditelo poi a Santarelli Cingoli, Teamnetwork Albatro, Banca Popolare Fondi e Salumificio Riva Molteno, le quattro squadre che chiudono la classifica raccolte in appena cinque punti. Sette, tirando in ballo anche lo Sparer Eppan. Comunque pochissimi, considerando anche le undici giornate mancanti al termine della stagione. 

Sabato si riparte con la 20^ giornata. E, complice il turno di riposo di Cingoli, potrebbe essere un week-end in grado di rimescolare tutto e tutti in misura ancora maggiore. Siracusa, tanto per cominciare, ha due sole lunghezze di ritardo sui marchigiani e nel fine settimana riceve Pressano al Pala Lo Bello. “Abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti”, dice Gianluca Vinci, capitano degli aretusei. "Pressano è un’ottima squadra con alcune pedine d’esperienza, su tutti Giongo e Di Maggio”. Ma gli isolani giocano in casa, dove sono arrivati sei dei nove punti fin qui messi in cascina. “Nella porzione di stagione giocata fino a qui abbiamo raccolto poco per quello che potevamo realmente fare. Forse ci siamo resi conto tardi del nostro potenziale, ma abbiamo ancora la possibilità di dimostrare quanto valiamo, così come fatto contro Cassano Magnago (22-20 ndr)”. Del resto c’è ancora molto da giocare, compreso un match da recuperare contro Fasano e gli scontri diretti con Cingoli e Molteno: “Undici giornate non sono poche, ma neanche tante. Da qui in avanti bisognerà cercare di sbagliare ancora meno, senza fare calcoli sulle avversarie e cercando di strappare due punti sempre, in ogni caso”. 

Due punti: ossigeno puro. Soprattutto per la Salumificio Riva Molteno, fanalino di coda, sì, ma rinvigorita dal 21-19 del 27 febbraio scorso contro Pressano. Daniele Soldi, mancino dei lombardi, avrebbe forse evitato di fermarsi per la pausa azzurra: “Ma non piangiamo sul latte versato e lavoriamo con l’obiettivo di salvarci”, avverte il terzino, 75 gol fin qui in campionato. “Siamo neo-promossi con una squadra quasi completamente nuova, ci sono stati dei cambi di giocatori ed allenatore. Non voglio cercare un alibi per il pessimo girone di andata, ma sicuramente queste situazioni richiedono più tempo del normale per costruire i giusti meccanismi, la giusta chimica e la mentalità vincente”. Ora però ogni sabato diventa una finale, compresa la partita contro Bolzano. “Sono un’avversaria tosta ed esperta, anche se nelle ultime partite non ha dimostrato di essere in un grande momento. A noi poco importa chi sia l’avversario. In questo momento vogliamo vincere ogni partita anche perché il campionato ha dimostrato che ogni match è a sé e che nessun campo è proibitivo”. Vincere con tutti, certo, ma soprattutto contro Cingoli e Fondi nel tour-de-force del 24 e 27 marzo. “Parlando molto sinceramente – continua Soldi – la salvezza è difficile, ma io ci credo e le undici gare restanti saranno sufficienti per il raggiungimento del nostro scopo. Non voglio parlare delle altre squadre o di matematica, ripeto che in questo momento la squadra pensa ad una partita per volta e vogliamo vincerle tutte, questa è l’unica cosa che conta ed è l’unica maniera che conosciamo. Sarà una bella lotta che potrebbe durare fino all’ultima giornata”. 

La Santarelli Cingoli vorrebbe uscirne prima dell’ultima giornata. Con una partita da recuperare contro Trieste e due scontri diretti contro Fondi e Siracusa in casa (tre considerando anche lo Sparer Eppan il 2 giugno), i marchigiani vorrebbero chiudere quanto prima il discorso della permanenza in Serie Beretta. Ma Filippo Mangoni, ala di Cingoli, tiene altissima la guardia: “Siamo tutte divise da pochissimi punti. Basta il minimo errore per essere raggiunti o superati. Per ora la classifica dice che siamo salvi, ma il campionato è ancora lungo e non possiamo concederci cali di concentrazione”. Due pareggi importanti contro Bolzano, Merano e Bressanone, assieme al 26-24 casalingo contro Pressano sono gli scalpi più pregiati degli uomini allenati da Sergio Palazzi. “Per il momento possiamo reputarci abbastanza soddisfatti – continua Mangoni –, stiamo esprimendo una pallamano veloce e riuscendo a mettere in difficoltà squadre che si trovano in cima alla classifica. Tuttavia nel corso della stagione abbiamo perso diverse occasioni in termini di punti”. Il futuro è imprevedibile, ma il calendario fissa le tappe e conduce fino al 24 marzo coi guantoni cingolani incrociati con Molteno: “La lotta per la salvezza è apertissima e ancora molto lunga. Sicuramente sarà una partita durissima visto che anche loro sono in piena lotta. Pochi dubbi: possiamo parlare di uno scontro quasi decisivo”. 

A metà, nel mezzo del fuoco incrociato tra chi sta in coda e chi appena fuori dalla zona rossa, c’è la Banca Popolare Fondi. I rossoblù sabato vanno a Trieste, prima di sei trasferte da affrontare da qui al 2 giugno. Il capitano Stefano D’Ettorre non ha dubbi sulla delicatezza del match: “Trieste rappresenta la storia della pallamano italiana, quindi sarà sicuramente una gara ostica. Conoscendo bene le potenzialità dei giuliani, abbiamo cercato di giocare in anticipo allenandoci duramente in queste tre settimane di stop”. Otto punti all’attivo e quattro sole gare casalinghe su cui poter contare. “Nella maggior parte delle partite abbiamo espresso un buon gioco, ma non siamo stati lucidi fino alla fine. In altre non abbiamo dato il massimo delle nostre potenzialità e, purtroppo, abbiamo perso punti per strada che ad oggi sarebbero serviti per una salvezza sicura. La stagione – conclude il capitano dei laziali – è ancora lunga e nelle prossime undici gare avremo terreno per recuperare. Dipende solo ed esclusivamente da noi”. E forse dipenderà anche da un po’ dagli altri. Difficile dirlo. Del resto è tutto così intricato, là sotto.

La classifica aggiornata della Serie A Beretta:

Conversano 31 pti (17 partite), Raimond Sassari 26 (17), Ego Siena 22 (16), Bolzano 21 (16), Pressano 20 (17), Brixen 19 (18), Cassano Magnago 19 (18), Acqua&Sapone Junior Fasano 18 (16), Alperia Merano 17 (17), Trieste 14 (16), Sparer Eppan 13 (16), Santarelli Cingoli 11 (17), Teamnetwork Albatro 9 (17), Banca Popolare Fondi 8 (18), Salumificio Riva Molteno 6 (18)

Gli incroci:

 

CINGOLI

ALBATRO

FONDI

MOLTENO

18^ (recupero) - Fasano - -
19^ (recupero) Trieste - - -

20^

-

Pressano

Trieste

Bolzano

21^

Molteno

-

Siena

Cingoli

22^

Sassari

Siena

Molteno

Fondi

23^

Conversano

Trieste

Eppan

Sassari

24^

Brixen

Sassari

Cassano M.

Fasano

25^

Fondi

Eppan

Cingoli

Cassano M.

26^

Siena

Bolzano

-

Conversano

27^

Albatro

Cingoli

Brixen

Trieste

28^

Fasano

Brixen

Merano

-

29^

Pressano

Molteno

Fasano

Albatro

30^

Eppan

Merano

Pressano

Siena

*in corsivo le partite in trasferta

(foto: Picirchiani \ Amato)