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L'arbitro Gjorgji Nachevski apre il secondo modulo del corso allenatori di 3° livello a Chieti

Pallamano Nazionale

Con 46 tecnici presenti, si è aperto lunedì scorso per concludersi il prossimo 27 giugno, a Chieti, il secondo modulo del corso per allenatori di 3° livello. Attraverso un programma di lezioni teoriche e direttamente sul campo, sfruttando soprattutto l’opportunità di visionare gli allenamenti delle Nazionali U17 in stage nel Centro Tecnico FIGH – «La Casa della Pallamano», il programma sviluppato dall’Area Formazione federale procede a ritmo spedito. 

Ai tecnici italiani coinvolti in qualità di relatori – dal Direttore Tecnico azzurro, Riccardo Trillini, ai vari Giuseppe Tedesco, Leonardo Lopasso, Boris Popovic, Alessandro Fusina, Mario Gulino e il preparatore atletico Bruno Ruscello – si è aggiunto, grazie all’opera congiunta dei settori formativo e arbitrale della FIGH, l’arbitro macedone Gjorgji Nachevski. Fischietto di caratura internazionale, il suo curriculum assieme al collega Slave Nikolov è notevole: direttore di gara in finale agli EHF EURO 2020, in Final4 di Champions League e ai Mondiali, Nachevski si prepara con Tokyo 2020 ai suoi terzi Giochi Olimpici. 

A Chieti, alla presenza dei tecnici federali, dei corsisti e del Presidente del settore arbitrale, Mauro Mondin, Gjorgji Nachevski ha tenuto una lezione dal titolo “Le attuali tendenze arbitrali nelle competizioni di alto livello”, riguardante nel dettaglio la pallamano moderna e con essa il nuovo stile arbitrale e le nuove regole. “L'obiettivo principale – ha spiegato l’arbitro macedone – era illustrare ciò che riguardava la difesa nell’uno contro uno, quindi cosa è permesso e cosa no, il gioco con il pivot, le situazioni sull'ala, gli ultimi 30 secondi di partita e il gioco passivo. Ho ricevuto feedback molto positivi da tutti i partecipanti e penso di aver chiarito molti dubbi su casistiche che non erano chiare. In generale quella appena conclusa in Italia è stata per me un’ottima esperienza: ho trovato un’atmosfera positiva e persone eccellenti”.

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Allenatori e arbitri. Come si è evoluto il rapporto? “Sta andando sempre meglio. In passato – spiega Nachevski – era molto più sterile e messo su un piano di antagonismo. Oggi il rapporto è molto migliorato: c’è un maggiore dialogo, c’è una maggiore propensione a spiegare anche situazioni che durante la partita non sono così familiari all’allenatore. Credo che in conclusione siano stati fatti dei passi in avanti straordinari in questo senso”. 

Anche la pallamano in quanto gioco ha vissuto un mutamento: più velocità, ritmi frenetici, nuove situazioni a disposizione di allenatori e giocatori. “Il ruolo dell’arbitro è cambiato profondamente – continua – soprattutto perché la pallamano è l’unico sporto in cui l’arbitro fa un uso sistematico del ‘vantaggio’ sul fallo, sul contatto. Per questo, come arbitri credo che abbiamo contribuito nel rendere la pallamano più veloce e molto più attrattiva sia per chi la gioca che per chi la guarda”.

(foto: Fabrizia Petrini)